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Poi un giorno per caso… ai primi di agosto tramite un amico/promoter ci viene offerta una data e una Location: 5-6-7 ottobre, Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro. La storia, come ben sappiamo, spesso si ripete costantemente per tutti e ovviamente ciò si manifesta anche nella mia vita: imput veloci, riposte immediate che non ti danno quasi il tempo per riflettere e ti ritrovi ad accettare o meno una sfida che il destino ti mette nuovamente fra le mani, ricordandoti che per te è sempre stato così ed è sempre andata bene… Lignano ci ha offerto una tra le sue più belle strutture, così come aveva fatto Trieste 10 anni prima, valeva la pena di provarci anche solo per questa argomentazione. Dopo aver detto di sì, con la solita esuberanza del mio carattere sempre pronto ad accettare nuove sfide, alla sera la mia mente tirava fuori i soliti incubi del razionale. Tutti i dubbi che nascono nel programmare un evento che ha bisogno di mesi di preparativi e sul quale gli organizzatori lavorano di anno in anno per costruirlo come si deve. Lignano in ottobre è semideserta, il clima resterà un fattore determinante e come riusciremmo a pubblicizzare tutto in così poco tempo? Erano domande e considerazioni che non mi davano pace e a volte in preda ai miei insani dubbi mi chiedevo chi me lo avesse fatto fare, con tutto ciò che avevo già in piedi di mettermi sulla schiena quest’altra incognita. Alla fine le miei paranoie si erano rivelate paure inutili, come sempre, come nelle precedenti situazioni l’intuito aveva avuto ragione sulla razionalità: ma quanti brividi e quanta paura prima di tirare le somme! Se San Giusto è stato un successo, quest’evento lo è stato ancora di più, sotto ogni punto di vista, ma in modo particolare per aver offerto all’Italia intera l’idea ed il progetto dell’opportunità di creare una sorta di itinerario vagante e nomade che permetta a tante splendide città di ospitare questo tipo di manifestazione. Una manifestazione che oltre alla elezione della miss e ai tradizionali contest del settore, aggiunge di tappa in tappa nuovi lavori all’interno della mostra “Tatuaggio arte antica e contemporanea del terzo MillEnnio”, mostra che, come ho avuto modo di raccontare nei numeri precedenti di Tattoo Dimension, ha riscosso già alla sua prima presentazione presso il Palazzo Costanzi di Trieste, l’ennesimo inaspettato successo che questo magico 2007 mi ha regalato. Questo decennale, così come la nostra rivista, offre delle opportunità di aggregazione per tatuatori con una certa apertura mentale, con un sano spirito ci co-creazione e può rimane tale o crescere esponenzialmente in proporzione all’aiuto e agli intenti che si riscontrano di volta in volta. Le proposte post-Lignano non sono mancate e sono tutte attualmente motivo di studio per sviluppare questa carovana festosa nomade in tutto il bel paese con l’intento di chiudere il giro, ogni due o tre anni circa, a Venezia città d’arte per antonomasia. Ma non è su questo argomento che intendo allungarmi in questa sede. Il mio più sentito ringraziamento va come sempre a tutti i partecipanti del meeting, che hanno davvero contribuito alla grande a tenere alto, con i fatti, quel clima di amicizia e di festa alla base del progetto. |
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Questo articolo è stato pubblicato il Domenica, 3 Febbraio 2008 alle 10:00 e classificato in Edizione 2007.
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